Nel 79 d.C. l'eruzione del Vesuvio seppellì Pompei, Ercolano e altri centri affacciati sul golfo. Quella catastrofe ha consegnato a noi due delle testimonianze più straordinarie del mondo antico: case, botteghe, strade, affreschi rimasti per secoli sotto la cenere e il materiale vulcanico. Da Napoli si raggiungono entrambe in treno, e con un po' di organizzazione una giornata è sufficiente per vivere un'esperienza indimenticabile.
Come arrivare: la Circumvesuviana
Il modo più pratico per andare agli scavi è la Circumvesuviana, la ferrovia che collega Napoli ai comuni vesuviani. La linea da usare è la Napoli–Sorrento, che parte dal capolinea di Porta Nolana e ferma anche alla stazione di Napoli Garibaldi, sotto l'omonima piazza.
- Per Ercolano si scende alla fermata Ercolano Scavi; da lì una breve passeggiata in discesa porta all'ingresso del parco archeologico. Attenzione: non tutti i treni fermano a questa stazione, controllate prima di salire.
- Per Pompei la fermata è Pompei Scavi – Villa dei Misteri, praticamente di fronte a uno degli ingressi.
Nei mesi di maggiore afflusso i treni possono essere molto affollati: partire presto al mattino è il miglior consiglio che possiamo darvi, anche per evitare le ore più calde tra le rovine.
Pompei: una città intera da esplorare
Pompei è molto estesa e non si visita tutta in un giorno. Conviene scegliere un percorso. Il cuore è il Foro, la grande piazza pubblica dominata dal Tempio di Giove, con il Vesuvio che si staglia sullo sfondo. Da qui si possono raggiungere le terme, le vie lastricate con i passaggi pedonali in pietra, le botteghe e le case più celebri, come la Casa del Fauno.
Più lontani, ma molto suggestivi, sono l'Anfiteatro, tra i più antichi del mondo romano giunti fino a noi, e la Villa dei Misteri, fuori dalle mura, famosa per il grande ciclo di affreschi dal rosso intenso. Il consiglio è studiare la mappa prima di entrare e segnare le tappe che vi interessano di più.
Ercolano: più piccola, sorprendentemente intatta
Ercolano è più raccolta e si visita con più calma in qualche ora. Fu investita da flussi piroclastici ad altissima temperatura che, invece di distruggere tutto, hanno conservato in modo eccezionale materiali organici: travi, porte, scale, mobili in legno carbonizzato. Molte case conservano ancora i piani superiori, e passeggiando si ha davvero la sensazione di entrare nella vita quotidiana di una cittadina romana.
Tra i luoghi più toccanti ci sono i fornici dell'antica spiaggia, i magazzini dove a partire dal 1980 sono stati rinvenuti circa trecento scheletri di persone che avevano cercato scampo verso il mare.
Come organizzare la giornata
Vedere entrambi i siti nello stesso giorno è possibile, ma impegnativo. Ecco due opzioni:
- Solo Pompei: una giornata intera dedicata agli scavi, con calma e con le soste necessarie.
- Ercolano al mattino, Pompei nel pomeriggio: si inizia dal sito più piccolo, poi si riprende il treno verso Pompei concentrandosi su Foro e dintorni.
In estate portate acqua, cappello e crema solare: le zone d'ombra sono poche. Scarpe comode e con una buona suola sono indispensabili, perché il selciato antico è irregolare.
Prima o dopo: il Museo Archeologico
Molti dei reperti più preziosi di Pompei ed Ercolano, tra mosaici, affreschi e sculture, sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, a circa 15-17 minuti a piedi da Borgo Partenope Napoli. Visitarlo prima degli scavi aiuta a immaginare le case con i loro decori originali; visitarlo dopo è un bel modo per completare il racconto. Se invece volete salire sul vulcano che ha causato tutto, leggete la nostra guida all'escursione al cratere del Vesuvio.
Gli scavi di Pompei distano circa 25 km dall'appartamento, e la stazione di Napoli Centrale e Piazza Garibaldi si raggiungono in circa 15-17 minuti a piedi: una base comoda per partire presto e rientrare a riposare la sera.
Partire presto, rientrare con calma
Da Borgo Partenope Napoli Piazza Garibaldi è a circa 15-17 minuti a piedi. Dopo gli scavi vi aspettano aria condizionata, cucina attrezzata e spazio per fino a 5 ospiti.