Il Duomo, la casa di San Gennaro.
Il Duomo di Napoli è la più vicina delle sei tappe che vi consigliamo: circa 600 metri, meno di dieci minuti a piedi. Una cattedrale che racconta secoli di arte e il legame profondo tra la città e il suo patrono.
Uscendo dall'appartamento e camminando per circa 8-10 minuti si arriva su via Duomo, davanti alla cattedrale della città. È una celebre chiesa trecentesca nel cuore del centro antico: la costruzione fu avviata alla fine del Duecento, in epoca angioina, e nei secoli successivi terremoti, restauri e nuovi gusti artistici ne hanno arricchito l'aspetto, fino a unire arte gotica, barocca e una profonda devozione popolare.
Una facciata più giovane della chiesa
La facciata che vedete oggi è neogotica ed è il risultato di un intervento dell'Ottocento: il progetto fu affidato all'architetto Errico Alvino e i lavori si conclusero all'inizio del Novecento. Dietro questa veste più recente la cattedrale conserva l'impianto medievale, e l'interno riserva più di una sorpresa a chi entra con un po' di tempo a disposizione.
La Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro
Lungo la navata destra si apre la Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, voluta dalla città come voto al santo e realizzata nel Seicento. È uno dei grandi capolavori del barocco napoletano, ricca di marmi, argenti, dipinti e busti reliquiario, ed è qui che si custodiscono le reliquie del patrono, tra cui le ampolle con il suo sangue.
Accanto alla cattedrale, con un ingresso proprio, si trova il Museo del Tesoro di San Gennaro, che raccoglie gioielli, argenti e doni offerti al santo nel corso dei secoli da sovrani, nobili e semplici fedeli. È una visita separata dalla chiesa, da valutare se vi interessano l'oreficeria e la storia della devozione napoletana.
Santa Restituta e il battistero
All'interno del complesso c'è anche la basilica di Santa Restituta, la chiesa paleocristiana più antica su cui si innestò la cattedrale. Da qui si accede al battistero di San Giovanni in Fonte, considerato tra i più antichi d'Occidente, dove si conservano frammenti di mosaici tardoantichi. È un angolo raccolto che molti visitatori non notano, ma che vale una sosta.
Le tre date del miracolo
Il Duomo è il cuore della devozione verso San Gennaro. Tre volte l'anno, il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre, i fedeli si riuniscono in attesa della liquefazione del sangue del santo: sono giornate molto partecipate, in cui la cattedrale si riempie fin dalle prime ore. Se capitate a Napoli in quei giorni, trovate storia e consigli nell'articolo Il miracolo di San Gennaro: le tre date dell'anno.
Dal Duomo il passo verso il resto del centro antico è breve: proseguendo verso via dei Tribunali si arriva a Napoli Sotterranea e, più avanti, a Spaccanapoli.
Consigli pratici
- È un luogo di culto: scegliete un abbigliamento adeguato, con spalle e gambe coperte.
- Durante messe e funzioni la visita turistica può essere limitata: evitate di muovervi nella navata in quei momenti.
- Nelle tre date del miracolo l'afflusso è molto elevato: se volete assistere, arrivate con largo anticipo.
- Per orari e biglietto del Museo del Tesoro di San Gennaro consultate il sito ufficiale.