Per i napoletani San Gennaro non è soltanto il patrono: è una presenza familiare, invocata nei momenti difficili e festeggiata con una partecipazione che coinvolge tutta la città. Il cuore di questa devozione è il cosiddetto miracolo del sangue, cioè lo scioglimento del sangue del santo conservato in due ampolle custodite nel Duomo. Il rito si ripete ogni anno in tre date precise, ciascuna con un significato diverso.
Chi era San Gennaro
Gennaro fu vescovo di Benevento e morì martire a Pozzuoli, nei Campi Flegrei, all'inizio del IV secolo, durante le persecuzioni contro i cristiani. Secondo la tradizione, una donna raccolse parte del suo sangue in due ampolline. Le reliquie del santo, dopo vari spostamenti nel corso dei secoli, sono oggi conservate a Napoli, e il sangue è custodito in una teca nella Reale Cappella del Tesoro, all'interno della cattedrale.
Durante le celebrazioni l'arcivescovo mostra ai fedeli il reliquiario con le ampolle. Quando il sangue, di solito rappreso, appare sciolto, lo si annuncia agitando un fazzoletto bianco, e dalla folla parte un applauso. La tradizione popolare considera un buon segno lo scioglimento rapido, mentre un'attesa lunga viene vissuta con una certa apprensione.
Prima data: il sabato che precede la prima domenica di maggio
Il primo appuntamento dell'anno cade il sabato che precede la prima domenica di maggio e ricorda la traslazione delle reliquie del santo a Napoli. In questa occasione il busto del santo e le ampolle vengono portati in processione dal Duomo alla Basilica di Santa Chiara, insieme ai busti argentei dei compatroni della città, lungo le strade del centro storico. È detta anche processione degli "infrascati", per l'antica usanza del clero di ripararsi dal sole con ghirlande di fiori. È un momento molto suggestivo da osservare, perché attraversa i luoghi più belli del centro antico.
Seconda data: il 19 settembre, la festa del patrono
Il 19 settembre è il giorno che ricorda il martirio del santo ed è la ricorrenza più sentita. Il rito si svolge nel Duomo, che fin dal mattino si riempie di fedeli, curiosi e visitatori. In cattedrale si vedono spesso anche le cosiddette "parenti di San Gennaro", donne che per tradizione pregano e incitano il santo con formule tramandate da generazioni. Nei giorni intorno alla festa la città vive un clima particolare, con celebrazioni religiose e iniziative nel quartiere del Duomo.
Terza data: il 16 dicembre e il Vesuvio
Il 16 dicembre si ricorda il patrocinio del santo sulla città in occasione della grande eruzione del Vesuvio del 1631: secondo la tradizione, la lava si fermò dopo che i napoletani avevano invocato San Gennaro. Di solito è l'appuntamento meno affollato dei tre, e per questo può essere il più adatto a chi vuole vivere il rito con un po' più di calma, magari unendolo a una passeggiata tra i presepi di San Gregorio Armeno.
La Cappella del Tesoro, anche fuori dalle date
Se il vostro viaggio non coincide con una delle tre date, il Duomo merita comunque una visita. La Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro nacque da un voto fatto dalla città nel 1527, durante un'epidemia di peste, e fu costruita tra il 1608 e il 1637. A differenza di molte cappelle, non dipende dalla curia ma da un'antica istituzione laica, la Deputazione, che da secoli ne custodisce le reliquie e i doni.
L'interno è un trionfo barocco di marmi, argenti e affreschi; la cupola che vedete nella foto fu affrescata da Giovanni Lanfranco con una grande scena del Paradiso. Accanto alla cattedrale ha sede il Museo del Tesoro di San Gennaro, che espone gioielli, argenti e oggetti preziosi donati al santo nel corso dei secoli: per aperture e biglietti fate riferimento al sito ufficiale.
- Arrivate presto: il 19 settembre la cattedrale si riempie molto prima dell'inizio del rito.
- Attenzione agli oggetti personali nella folla, come in ogni grande evento.
- Pazienza: i tempi dello scioglimento non sono prevedibili.
Il Duomo a pochi minuti da casa
Per chi soggiorna da noi, San Gennaro è davvero un vicino di casa. Il Duomo di Napoli dista circa 600 metri dall'appartamento, 8-10 minuti a piedi: il 19 settembre potete uscire la mattina presto e trovarvi in cattedrale senza bisogno di mezzi. Dopo il rito, il centro antico è tutto da scoprire, a cominciare da Spaccanapoli. E la sera, lontano dalla folla, si torna a riposare nel nostro appartamento con balconi.
A pochi passi dal Duomo di San Gennaro
Borgo Partenope Napoli si trova a circa 600 metri dal Duomo: un appartamento di 40 mq per fino a 5 ospiti, prenotabile direttamente via WhatsApp senza commissioni.