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Cultura

Napoli Sotterranea, la città sotto la città.

L'ingresso di Napoli Sotterranea è in Piazza San Gaetano, lungo via dei Tribunali, a circa 900 metri da Borgo Partenope Napoli. Sotto i vostri passi c'è un'altra Napoli, scavata nel tufo nel corso di oltre duemila anni.

900 m · 12 min a piedi Ingresso in Piazza San Gaetano
Insegna in pietra con la scritta Napoli Sotterranea e un volto scolpito, in un vicolo tra palazzi con persiane verdi e balconi fioriti al tramonto
Napoli Sotterranea

A circa 12 minuti a piedi dall'appartamento, in Piazza San Gaetano, comincia uno dei percorsi più affascinanti della città. La piazza sorge dove si trovava il cuore pubblico dell'antica Neapolis, lungo il decumano maggiore oggi chiamato via dei Tribunali, e da qui si scende a circa 40 metri di profondità nel sottosuolo. Attenzione a non confonderlo con altri itinerari sotterranei della città: Napoli Sotterranea ha l'ingresso proprio in questa piazza.

Una città scavata nel tufo

Tutto comincia con i Greci, che dal IV secolo a.C. estrassero il tufo per costruire la città, lasciando nel sottosuolo grandi cavità. In età romana quegli spazi furono collegati e trasformati in un sistema di acquedotti e cisterne che portava l'acqua alle case. Per secoli la rete ha continuato a funzionare, fino a quando fu progressivamente abbandonata con l'arrivo dei moderni sistemi idrici.

Scendendo si attraversano cunicoli e ambienti ampi in cui si leggono ancora i segni del lavoro dell'uomo, e si capisce quanto la storia della città in superficie dipenda da ciò che c'è sotto.

I rifugi della Seconda guerra mondiale

Durante la Seconda guerra mondiale, quando Napoli subì pesanti bombardamenti, le antiche cisterne divennero rifugi antiaerei per migliaia di persone. Lungo il percorso si incontrano tracce di quel periodo: scritte sui muri, oggetti della vita quotidiana e testimonianze raccolte in un piccolo spazio museale dedicato alla guerra. È forse la parte più toccante della visita, perché racconta una storia recente, vissuta dai nonni di molti napoletani.

Com'è fatta la visita

La visita è guidata e si svolge a turni. Si scende lungo una scala e si procede tra ambienti ampi e passaggi più stretti: in alcuni tratti, facoltativi, si cammina di lato con una candela in mano, un momento che i ragazzi di solito ricordano a lungo. Nel sottosuolo si incontrano anche piccoli esperimenti di coltivazione e strumenti scientifici, a testimonianza di come questi spazi siano ancora vivi.

Il percorso può includere anche un tratto in superficie nei vicoli vicini, dove all'interno di un tipico basso napoletano si scoprono i resti dell'antico teatro romano, inglobati nelle abitazioni.

Turni, lingue delle visite guidate, biglietti e accessibilità vanno verificati sul sito ufficiale di Napoli Sotterranea prima di andare.

Prima e dopo la discesa

Piazza San Gaetano è un ottimo punto di partenza per esplorare il centro antico: di fronte si affacciano la basilica di San Paolo Maggiore e il complesso di San Lorenzo Maggiore, e a pochi passi comincia via San Gregorio Armeno, che scende verso Spaccanapoli. Tornando verso casa si passa accanto al Duomo di Napoli. Se il sottosuolo vi incuriosisce, leggete anche Catacombe di San Gennaro e Cimitero delle Fontanelle.

Consigli pratici

  • Sotto terra la temperatura resta fresca tutto l'anno: in estate portate una felpa leggera.
  • Scegliete scarpe chiuse e comode, perché si scendono scale e si cammina su fondi irregolari.
  • I passaggi più stretti sono facoltativi: chi soffre di claustrofobia può aspettare il gruppo negli ambienti ampi.
  • Verificate turni, lingue e accessibilità sul sito ufficiale, specialmente nei weekend e nei periodi festivi.